Piano scuola estate 2021: in arrivo la circolare

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Finalità positive ma tempistiche troppo stringenti e poche garanzie sulla continuità del personale precario che potrebbe essere impegnato oltre il 30 giugno. Le proposte della FLC CGIL per semplificare la vita delle scuole e rendere chiara, trasparente ed equa la distribuzione dei fondi.

Lo scorso 3 maggio si è svolto un incontro tra la Direzione generale per le risorse umane e finanziarie e le organizzazioni sindacali con all’ordine del giorno l’imminente nota con cui il Ministero dell’Istruzione intende attribuire alle scuole le risorse finanziarie stanziate per il “Piano Estate” di recente varato dal Ministero dell’Istruzione.

Nella sua illustrazione il Direttore generale, Dott. J. Greco, ha precisato che le risorse complessive di 510 milioni di euro del “Piano” si compongono di diverse fonti di finanziamento e che pertanto si differenziano sia per la modalità di attribuzione alle scuole che di gestione da parte di queste:

  • 150 milioni di euro – stanziati con decreto legge 22 marzo 2021 – verranno assegnati alle scuole con apposito decreto interministeriale MI/MEF che è in via di pubblicazione e saranno ripartiti in base al numero degli alunni delle scuole. Queste risorse finalizzate a supportare il “Piano” potranno essere utilizzate anche nei mesi successivi all’estate e comunque entro la fine dell’anno 2021;
  • 40 milioni di euro – di cui alla Legge 440/97 – saranno assegnati attraverso uno specifico bando a cui le scuole potranno aderire con particolare riguardo alle situazioni di maggior povertà educativa;
  • 320 milioni di euro – che derivano da finanziamenti PON – saranno attribuiti attraverso uno specifico bando rivolto a tutte le scuole che è stato già pubblicato. Queste risorse saranno impegnate in progetti scolastici relativi al “Piano Estate” a partire da giugno 2021 e potranno essere spese fino ad agosto 2022.

Tutte le risorse stanziate potranno essere utilizzate sia per retribuire il personale interno (docenti e ata) che volessero aderire ai progetti deliberati dalle scuole, sia per acquistare servizi presso terzi, ovvero per retribuire personale esterno.

La retribuzione del personale interno, trattandosi di compensi accessori, è materia di relazione sindacale e pertanto dovrà essere oggetto di un’apposita sessione integrativa del contratto di scuola.

Al fine di favorire le scuole nella predisposizione e attuazione dei progetti sono state semplificate al massimo le procedure anche da un punto di vista amministrativo-contabile ed è stato attivato dal Ministero uno specifico strumento di Help Desk per rispondere ai quesiti e alle difficoltà delle scuole.

La nostra posizione

La FLC CGIL, nel suo intervento, ha evidenziato come rispetto al “Piano Estate” presentato alcuni giorni fa dal Ministero abbia già evidenziato le proprie criticità per un provvedimento che, nonostante le apprezzabili finalità, è stato predisposto senza alcun confronto con le parti sindacali che pure avrebbero potuto fornire il proprio contributo al fine di evitare alcuni problemi che comunque il piano determina e che la circolare in via di definizione rischia di non risolvere.

In primo luogo la diversità delle fonti di finanziamento (ben tre) che determinano nelle scuole che devono gestire le risorse difficoltà e confusione aggiuntive.

In particolare si evidenzia la farraginosità e complessità delle procedure di attivazione dei progetti PON, caratterizzati da una tempistica molto stringente – scadenza 21 maggio – che metterà le scuole e in particolare i DS e le segreterie amministrative in gravi difficoltà in un periodo dell’anno già pieno di impegni. Inoltre, stante anche i bisogni diversificati tra le scuole, sarebbe stato preferibile differenziare i bandi tra scuole primarie e scuole superiori.

Per quanto riguarda i finanziamenti extra PON, la FLC CGIL ha chiesto che non vengano fissate tempistiche altrettanto stringenti per la predisposizione dei progetti e che sia esplicitato come l’utilizzo delle risorse e lo svolgimento delle attività sia consentito anche oltre l’estate e almeno fino al termine del 2021 (così come prevede lo stesso decreto legge del 22/3/2021).

Con riferimento al finanziamento dei 40 milioni di euro, la FLC CGIL ha espresso l’esigenza che vengano distribuiti alle scuole mediante criteri oggettivi (così come avviene per gli ulteriori 150 milioni) piuttosto che attraverso la procedura a bando che carica inutilmente le scuole di ulteriori adempimenti burocratici. E, riguardo ai criteri oggettivi con cui distribuire le risorse, non è sufficiente effettuare la distribuzione alle scuole in base alla popolazione studentesca ma sarebbe preferibile differenziare tra i diversi ordini di scuolae  considerare anche la presenza degli alunni con maggiori bisogni educativi.

È di tutto rilievo il fatto che, nel momento in cui le risorse stanziate sono impiegate per retribuire il personale scolastico che partecipa alle attività, i compensi siano oggetto di contrattazione integrativa di scuola e la misura dei compensi sia quella prevista dalla tabella allegata al CCNL.

Va infine evidenziato che gli eventuali progetti programmati per l’estate determinano comunque un aggravio di lavoro per il personale ATA in un periodo in cui la dotazione risulta assottigliata sia per il venir meno dei numerosi supplenti annuali con contratto fino al 30 giugno sia per l’esigenza di assicurare il periodo di ferie spettante di diritto a tutto il restante personale. Stesso problema si pone per i docenti che non hanno il contratto al 31 agosto qualora questo decidesse di rendersi disponibile per lo svolgimento delle attività programmate dalla scuola. È questo il motivo per cui la FLC CGIL ha chiesto con forza che alle scuole sia assicurata la possibilità almeno di prorogare al 31 agosto le nomine del personale supplente per poter garantire il necessario supporto alle attività programmate per l’estate.

In ogni caso la FLC CGIL ha sottolineato nel suo intervento la necessità di assicurare nella scuola la massima trasparenza e condivisione nell’uso e nella destinazione delle risorse.

Al termine degli interventi dei sindacati il responsabile dell’Amministrazione ha risposto che per quanto riguarda alcune richieste, come quella della proroga dei supplenti, occorre investire la Direzione ministeriale preposta e che pertanto si riservava di verificare la praticabilità di una soluzione che comunque appariva problematica. Rispetto agli altri problemi sollevati nel confronto è stato fatto invito alle organizzazioni sindacali di inviare eventuali proposte scritte al fine di poterle tempestivamente valutare in vista della stesura finale della nota ministeriale.

La FLC CGIL ha già trasmesso all’Amministrazione le proprie proposte, coerenti con le posizioni sopra illustrate. Si attende ora di conoscere le determinazioni del Ministero.