Inclusione scolastica e VI ciclo del TFA sostegno: a che punto siamo

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Idonei V ciclo, accesso ai docenti con 3 anni di servizio, posti disponibili. Il VI ciclo del TFA rientra in un piano triennale di corsi di specializzazione nel sostegno che è stato autorizzato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la nota 13870 del 24 gennaio 2019, per un totale di 40 mila posti per il triennio 2018-2021.

I 40 mila posti sono stati così suddivisi: 14.224 posti nel IV ciclo TFA sostegno, 19.585 per il V ciclo, che è in corso di svolgimento e dovrebbe concludersi intorno al 16 luglio, 6.191 per il VI ciclo, che è ancora da avviare.

Immissioni in ruolo 2021/2022Posti liberiPosti assegnati Posti non attribuiti
Posti complessivi84.80812.29465.514 (78%)
Sostegno21.4531.65719.786 (92%)
Disciplina o posto comune64.17517.63746.538 (72%)

Nel suo complesso il piano triennale per specializzare 40 mila docenti ha segnato un ampliamento dei percorsi, che avevano visto 9.649 posti con il III ciclo nel 2017 e 5.857 con il II ciclo nel 2014/2015, tuttavia ora che siamo al termine di questo triennio, in una fase in cui è opportuno fare un bilancio, vediamo che l’impatto di questo piano triennale non ha prodotto i risultati sperati sulle assunzioni a tempo indeterminato di docenti specializzati.

Questo risultato è soprattutto legato al fatto che l’avvio del piano è coinciso con l’ennesima riforma del reclutamento, incentrata su nuovi concorsi lunghi e farraginosi. Una larga parte degli specializzati ha presentato domanda per il concorso ordinario, articolato con prove preselettive, scritto e orale; ad oggi non sappiamo neppure quando partirà. Data la sua articolazione questo concorso per essere portato a termine richiede un arco di tempo che oscilla tra i due anni e i tre anni. Considerato che tale procedura nasce dall’esigenza di sostituire il FIT, accusato di essere troppo lungo, a conti fatti possiamo rilevare come non solo sia altrettanto lungo e farraginoso, ma per di più anche privo di qualsiasi portato formativo. Oltretutto gli specializzati hanno già superato prove e percorsi formativi articolati, quindi è evidente che il modello di reclutamento proposto è del tutto inadeguato.


VI CICLO TFA. Idonei dei cicli precedenti: il Decreto Ministeriale 92/2019 prevede che siano ammessi in soprannumero ai percorsi di specializzazione i soggetti che, in occasione dei precedenti cicli di specializzazione siano risultati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma non in posizione utile. Questa misura è pienamente valida.

Numero dei posti: come già riportato all’inizio sono stati autorizzati 6.191 posti, un numero che andrebbe ampliato per rispondere ai bisogni della scuola.

Accesso semplificato per i docenti con 3 anni di servizio su sostegno: il “Decreto scuola” (DL 22/2020, art. 2 c. 08) ha previsto che i docenti che nei 10 anni scolastici precedenti abbiano svolto almeno 3 annualità su sostegno, nel medesimo grado cui si riferisce la procedura, siano esonerati dalle prove preselettive e accedano direttamente a quelle scritte. Oltre ad ampliare l numero di posti sarebbe opportuno riconoscere, in via transitoria, una riserva di posti destinata ai docenti con le tre annualità di servizio su sostegno, la cui competenza è riconosciuta dallo stesso Ministero che ha istituito la seconda fascia GPS sostegno, cui si accede in virtù del servizio svolto.


Cattedre in deroga: in questi ultimi anni il numero delle cattedre in deroga è cresciuto sensibilmente, dai dati che ci ha fornito il Ministero sappiamo che i posti in deroga si aggirano intorno alle 80 mila unità.

Sono tutte cattedre attribuite con incarichi di supplenza al 30 giugno, che per noi della FLC CGIL devono essere ricondotte in organico di diritto, affinché si possano assumere docenti stabili. Il Ministero dell’Istruzione ha recentemente varano un Decreto Interministeriale, di concerto con il Ministero dell’Economia, che modifica i criteri di attribuzione delle cattedre di sostegno, il DI 182 del 29 dicembre 2020. Il provvedimento è stato approvato senza confronto sindacale, per cui abbiamo chiesto di esser convocati, tra l’altro c’è un forte rischio che la nuova norma produca un taglio considerevole ai posti.

Novità legge di bilancio 2021:

Per uscire dalla situazione di stallo in cui versa il sostegno in legge di bilancio sono stati adottati alcuni provvedimenti, che sebbene insufficienti, vanno nella direzione giusta:

  • un ampliamento di 25 mila unità dei posti in organico di diritto di sostegno: 5.000 a decorrere dall’a.s. 2021/2022, 11.000 dal 2022/2023 e 9.000 dal 2023/2024.
  • una nuova procedura concorsuale per gli specializzati, con caratteristiche ancora tutte da definire, e graduatorie che potranno essere integrate con nuovi inserimenti ogni 2 anni, sempre con la medesima procedura concorsuale.

Noi riteniamo che il confronto su questa nuova procedura debba partire subito, con l’obiettivo di definire un meccanismo concorsuale snello (titoli + prova orale al termine dell’anno di prova), che garantisca le assunzioni entro settembre.